L’unica battaglia dei lavoratori

Superare la distinzione tra proprietà e lavoro. Una quota del reddito da lavoro dovrebbe essere destinato a quota di capitale sociale e quindi il lavoratore dovrebbe poter partecipare alla gestione d’impresa.

Non dev’essere un obbligo gestire, ma una possibilità data dalla porzione di proprietà acquisita.

Ogni lavoratore dev’essere comproprietario, azionista, parte dell’impresa per cui opera. Ogni fornitore dovrebbe essere azionista dell’impresa per cui offre i servizi.

Questo non significa portare tutti i sistemi d’impresa a quello cooperativo. Il sistema cooperativo ha un approccio gestionale suo, che non necessariamente è il più corretto. Io non credo lo sia, quantomeno.

Si tratta di trovare forme molteplici di relazione economica, fondate però su una premessa centrale: il lavoro è una strada attraverso cui si dovrebbe avviare inevitabilmente l’acquisizione di quote di proprietà.

Se il capitale fino ad oggi è servito per liberare gli esseri umani da ogni necessità relazionale, oggi è necessario usarlo come strumento di rapporto, di legame.

Questa è l’unica battaglia seria che dovrebbero compiere quanti desiderano un sistema economico differente.

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About Francesco Sanna

prima dei complementi oggetto e del soggetto, "sono"
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